giovedì, 15 maggio 2008

TITOLO ORIGINALE
Juno
NAZIONE
USA
GENERE
Commedia, Drammatico
DURATA 
92 min. (colore)
DATA DI USCITA 
04 Aprile 2008

Juno è un film che ti lascia piacevolmente interdetta. L’argomento che tratta è di quelli delicati. Una ragazza di 14 anni resta incinta di un suo coetaneo e decide di tenere il bambino e darlo in adozione. L’allegria e la squisitezza con la quale la ragazza affronta tutte le insidie dell’evento inatteso ti lasciano a bocca aperta. Juno (interpretata da una impeccabile Ellen Page) è al tempo stesso ingenua e responsabile.
La storia portata sul grande schermo dal regista Jason Reitman è stata scritta da una blogger (Diablo Cody) che con il suo linguaggio ironico ed uno stile tutto particolare ha davvero colpito nel segno.
I dialoghi sono eccezionali, tipici degli adolescenti; così come i genitori di Juno, per niente all’antica, si adattano perfettamente alla nuova dimensione di vita della loro figlia (l’espressione usata dal padre “hey, versione espansa di Juno” immagino renda perfettamente l’idea).
Alla fine di tutta la storia Juno imparerà cose che mai si sarebbe aspettata di vivere alla sua tenera età ma lo farà sempre con ironia e mai rassegnazione.
Ogni tema trattato, per quanto difficile (maternità prematura, matrimonio, adozione) non è mai giudicato ma sempre affrontato in maniera netta e sottile.
Interessante anche la storia parallela della coppia destinata a prendere in adozione il nascituro; una coppia all’apparenza perfetta ma che nasconderà tante piccole ma importanti incrinature.
Certo è vero che l’ingenuità di Juno la porta a rimanere incinta di un ragazzo che apparentemente non ama (“So che uno dovrebbe innamorarsi prima di riprodursi ma credo che la normalità non faccia per noi!”) ma forse… non tutti i mali vengono per nuocere…
Da vedere.  
Rassegna film del giovedì
postato da: Nony1975 alle ore 21:50 | Permalink | commenti
categoria:cinema
venerdì, 09 maggio 2008

TITOLO ORIGINALE
Iron Man
NAZIONE
USA
GENERE
Azione, Drammatico, Fantastico
DURATA 
126 min. (colore)
DATA DI USCITA 
01 Maggio 2008

Tony Stark è un ingegnere che progetta e vende armi, un genio nel suo campo, una sorta di inventore da strapazzo, avvezzo ad attività filantropiche e alle belle donne. Durante un viaggio in Afghanistan per il collaudo e la presentazione di un nuovo missile l’industriale viene rapito da una banda di estremisti e ferito gravemente al cuore. La sua salvezza sarà Yinsen, un fisico esperto di cibernetica, rinchiuso con lui in un luogo segreto in modo da poter costruire un’arma di distruzione di massa per i guerriglieri. Grazie all’ingegno del suo compagno di prigionia che gli applicherà un organo artificiale, Tony progetterà un’armatura che gli permetterà di fuggire e di cambiare vita. Rientrato a casa infatti si ritirerà nel suo laboratorio e soprattutto metterà fine alla produzione di armi perfezionando l’armatura con le più avanzate tecnologie e diventando Iron Man, una sorta di supereroe moderno.
Naturalmente il film è la trasposizione cinematografica del fumetto della Marvel creato da Stan Lee, Don Heck e Jack Kirby nel 1963.
La pellicola è davvero ben riuscita e godibile anche per chi non ama o non conosce troppo il genere. La chiave del successo sta in gran parte nella simpatia e nel carisma dell’attore protagonista (Robert Downey Jr.) in una delle sue migliori interpretazioni in assoluto.  
La sceneggiatura è ricca di spunti comici e tecnicamente ben fatta anche se forse un tantino lacunosa dal punto di vista narrativo. Inoltre nella prima parte del film ci si dilunga forse un po’ troppo su Stark in Afghanistan e alla fine si riducono le scene che vedono il supereroe in azione.
Tutto rimandato al prossimo episodio? Dopo i titoli di coda una piccola scena lascia intuire il sequel annunciato.
Un film da non perdere.
postato da: Nony1975 alle ore 08:23 | Permalink | commenti (5)
categoria:cinema
sabato, 03 maggio 2008

TITOLO ORIGINALE
Horton Hears a Who!
NAZIONE
USA
GENERE
Animazione, Avventura, Bambini
DURATA 
88 min. (colore)
DATA DI USCITA 
18 Aprile 2008

Ortone è uno di quei cartoon che non ti aspetteresti mai ti appassioni così tanto. E invece fotogramma dopo fotogramma finisci per affezionarti ad ogni singolo personaggio.
Il protagonista è un elefante, un grande e grosso animale che si imbatte inaspettatamente in un granello di polvere che al suo interno ospita la città di Chi-non-so. La sua missione sarà mettere in salvo questo strampalato minimondo perché lui, Ortone, ne è davvero convinto che “una persona è sempre una persona, non importa quanto sia piccola.”
La sceneggiatura è davvero minimale ma lo sviluppo e le scene esilaranti che si susseguono catturano lo spettatore fino alla fine.
I registi Jimmy Hayward e Steve Martino ci regalano davvero una fiaba d’altri tempi.
Il film sembra una matrioska. Ortone vive nella giungla, nella giungla c’è un granello di polvere un tantino particolare, nel granello di polvere c’è il mondo dei Chi, e all’interno di questo ci sono altre piccole vite.
E il bello è che i due personaggi principali che diventeranno inaspettatamente amici fedeli, in realtà non si incontreranno mai e ciò a rafforzare e a riconoscere che anche quello che non vediamo in realtà esiste.
Un film per tutti e forse, soprattutto per gli adulti, perché ci apre le porte di un mondo che tanto piccolo non è… ci rende sereni e stupiti nello scoprire quanto è bello e importante tutto, ma davvero tutto quello che ci circonda… basta soltanto un po’ d’immaginazione… soltanto un po’ di fantasia.
postato da: Nony1975 alle ore 12:17 | Permalink | commenti
categoria:cinema
mercoledì, 23 aprile 2008

TITOLO ORIGINALE
The Kite Runner
NAZIONE
USA
GENERE
Drammatico
DURATA 
122 min. (colore)
DATA DI USCITA 
28 Marzo 2008

Dopo aver letto il libro ti aspetteresti, come spesso accade, una pellicola che non rispecchi fedelmente la storia narrata in maniera splendida e coinvolgente l’opera di Khaled Hosseini. E invece sin dal primo minuto il regista Marc Forster riesce a catapultare lo spettatore in una Kabul martoriata dall’occupazione militare russa, prima, dalle eterne lotte tra le diverse etnie, fino a giungere ai giorni nostri e tristemente riconoscere un Afghanistan piegato dai bombardamenti americani e dall’intollerante regime talebano. Il filo della storia, quella cordicella che porta in altro l’aquilone a combattere contro i pericoli e gli ostacoli, è una salda amicizia, un legame così profondo da sembrare, a volte, irreale. Amir, figlio di pashtun, e Hassan, suo servo hazara. I due bambini, così diversi per cultura ed etnia coltivano la loro amicizia con un’intensità tale da sentirsi i sultani del mondo. Finché, al termine di una gara di aquiloni, Hassan, pur di recuperare il trofeo al suo amico-padrone, subirà una violenza generata dall’odio razziale… un tragico avvenimento che incrinerà il loro legame perché Amir spettatore, non avrà il coraggio di aiutare il piccolo Hazara; un episodio che farà da apripista ad una escalation di violenza e di intolleranze che porterà alla realtà dell’Afghanistan odierno. Amir, trasferitosi poi in America, al termine degli studi realizzerà il suo sogno, scriverà un libro e il suo desiderio di ringraziare chi lo ha sempre sostenuto, lo porterà a tornare nella sua terra dove ogni certezza troverà il capolinea e il rimorso e la ricerca spasmodica di un piccolo, di un minimo riscatto lo condurrà a vivere episodi crudi e violenti.
C’è tanta poesia in questa pellicola, tenerezza, rabbia, commozione… forse non rispecchierà appieno l’opera letteraria di Hosseini ma di certo Il cacciatore di aquiloni è un film che emoziona sin dal primo fotogramma.
Bella la fotografia, e splendide le musiche.
Alla fine il messaggio è chiaro: “esiste un modo per tornare a essere buoni”.
Esiste davvero…
postato da: Nony1975 alle ore 08:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema
lunedì, 21 aprile 2008

FRANCESCO RENGA IN CONCERTO 
Sulmona il 21 aprile 2008

Lunedì 21 aprile 2008 alle ore 21.30, presso il Palasport di Sulmona in Viale XXV Aprile, Francesco Renga presenta il suo ultimo CD "Ferro e Cartone". "Il ferro e il cartone", spiega il cantautore, "sono una metafora. Il ferro è un materiale che si corrode, si arrugginisce, è freddo. All'interno del disco rappresenta il dolore, il male. Il cartone invece rappresenta gli aspetti migliori della vita. Entrambi, messi assieme, simboleggiano le esperienze che ognuno di noi compie durante la propria vita". Dal titolo del disco è mutuato anche il titolo del tour. L'evento è a cura della Pro Loco di Sulmona, dell'Associazione Nomadi Fans Club e Associazione Premio Augusto Daolio - Città di Sulmona.

STASERA AL CONCERTOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

postato da: Nony1975 alle ore 14:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, vita vissuta, eventi
giovedì, 17 aprile 2008

... ma in questo caso è da dire soprattutto che a volte se ne vanno... e pure in massa!
Queste elezioni politiche hanno creato uno sconvolgimento della politica italiana. Restano fuori la Sinistra Arcobaleno, i Socialisti, i Verdi... e poi una valanga di dimissioni... Bertinotti, Prodi, Boselli, Pecoraro Scanio...

Cmq non so voi ma io ancora non ho finito di votare... da me c'è il ballottaggio... e pensare che non vedevo l'ora che finisse sto periodo di elezioni perchè davvero di chiacchiere non se ne può davvero, davvero più...
Tant'è...

Buona giornata!

postato da: Nony1975 alle ore 11:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, eventi
mercoledì, 16 aprile 2008

TITOLO ORIGINALE
Before The Devil Knows You're Dead
NAZIONE
USA
GENERE
Drammatico, Thriller
DURATA 
123 min. (colore)
DATA DI USCITA 
14 Marzo 2008

Il film ruota tutto attorno ad un momento principale visto dal punto di vista di tutti i personaggi e in tempi diversi, successivi o contemporanei che siano. Attori principali della trama sono i due fratelli Andy e Hank apparentemente molto diversi l’uno dall’altro ma che si riveleranno più simili di quanto si manifesti in principio.
Come accade nella maggior parte dei casi il dramma prende il via dal bisogno impellente dei due di recuperare soldi in breve tempo. Andy vorrebbe vivere una vita più agiata garantendosi le sue ormai irrinunciabili dosi di droga. Hank invece si ritrova a dover pagare gli alimenti alla sua ex moglie cercando di non deludere le aspettative e i desideri di sua figlia. Così, accade che il più scaltro dei due prepara un piano, un furto in una gioielleria. Un particolare inquietante… la gioielleria è dei loro genitori. Il piano consiste nello svaligiarla durante il turno di un’anziana signora che da sempre aiuta la ditta di famiglia. Ma non andrà tutto come previsto e il sicario assoldato da Hank darà il via ad una escalation di violenza e di alterne emozioni che lasceranno senza parole. Il colpo culminerà con uno scontro a fuoco dove perderanno la vita il sicario e la madre dei due fratelli. A questo punto il padre inizierà una caccia all’uomo mettendo nel panico i suoi figli.
I numerosi salti temporali rendono il film un po’ noioso nonostante l’alta tensione ed il continuo alternarsi di diverse e contrastanti emozioni. Un duello di sentimenti in ambito familiare portato all’estremo. La regia di Lumet è ben condotta. Le interpretazioni di Philip Seymour Hoffman (Andy), di Ethan Hawke (Hank) e di Albert Finney (nel ruolo del padre vendicatore) sono discrete e reggono la trama un tantino sconclusionata con i continui rimandi alla stessa scena.
Poca narrazione, poco ritmo ma tutto sommato una discreta pellicola.  
postato da: Nony1975 alle ore 09:59 | Permalink | commenti (2)
categoria:cinema
lunedì, 14 aprile 2008

 TITOLO ORIGINALE
Caramel
NAZIONE
Francia
GENERE
Drammatico
DURATA 
96 min. (colore)
DATA DI USCITA 
21 Dicembre 2007

Un film che ti affascina dall’inizio alla fine con le sue storie raccontate attraverso suoni e colori di una Beirut davvero accattivante. La pellicola ruota attorno alle vite di alcune donne che lavorano in un centro di bellezza. La protagonista (e regista Nadine Labaki) è Layale ed è innamorata di un uomo sposato. Nisrine, prossima alle nozze teme la reazione del futuro marito alla sorpresa della sua mancata verginità. E ancora Jamale che non accetta l’età che avanza e il fisico che cambia. E Rima, che fatica a convivere con l’idea che sia attratta dal suo stesso sesso. E altre vite, che si intrecciano, si affacciano con una sensibilità e una dolcezza che colpiscono e attraggono totalmente lo spettatore completamente catapultato in un Libano di calde tinte e di contrapposizioni sottili ma ben definite. In tutto questo la difficoltà di essere donna, la complicità propria del sesso tutt’altro che debole. Ma la spettacolarità di questo film è soprattutto il contorno di queste diverse storie che ruotano nel salone di bellezza, è la musica, il colore, la fotografia… ci si sente all’improvviso totalmente catapultati all’interno di Caramel, un’atmosfera d’altri tempi.
Un film da vedere, da ascoltare, da ammirare e perché no… da assaporare con quella dolcezza che solo il caramello sembra racchiudere.  
postato da: Nony1975 alle ore 21:29 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema
martedì, 08 aprile 2008

Stressata come non mai e bisognosa di un pochino di relax
da domani me ne vado a Venezia per qualche giorno,
in occasione della laurea di una mia amica.

Torno presto... ci si legge al mio ritorno!

postato da: Nony1975 alle ore 13:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:viaggi, vacanze, vita vissuta, eventi
lunedì, 07 aprile 2008

Sento che fra poco mi chiamerai
ma é per abitudine che lo farai
e avverto come spine le risa tue
e più mi fai male e più ti amo di più
sempre più
suonano i rintocchi di un'agonia
la consapevolezza che non sei più mia
ho assenza nelle mani di mani tue
di quelle attenzioni che mi davi tu
la sola
e ogni giorno di più
ti allontanerai
sai che farò
io per non morire ti dirò
vai via da me
vai via
eviterò
stupide follie
non servirà
scriverti dolcissime poesie
vai via da me
vai via
spero proprio tutto non lascerai
chiuso in un cassetto che non riaprirai
viaggi pianti sogni e fotografie
quel dare calore coi odi che hai tu
solo tu
tu che sei
la sola
e ogni giorno di più
ti allontanerai
sai che farò
dalle braccia mie ti slegherò
vai via da me
vai via
eviterò
stupide follie
non servirà
scriverti dolcissime poesie
vai via da me
vai via
e mentre te ne vai non ti voltare sai
e non piangere per copione dai
che tutto é gia così difficile
chissà se avrai deciso tu
tu da sola
e ogni giorno di più
ti allontanerai
come farò
io a cancellarti non lo so
vai via da me vai via
non ti dirò
neanche come stò
ma che ne sai
tanto poi a te che importa ormai
vai via da qui
vai via.

postato da: Nony1975 alle ore 13:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica