TITOLO ORIGINALE
The Happening
NAZIONE
India, USA
GENERE
Drammatico, Thriller
DURATA
91 min. (colore)
DATA DI USCITA
12 Giugno 2008

Dopo Lady in the water il regista Shyamalan torna ad “angosciare” lo spettatore con un dramma paranoico ed ambientalista. Un terno al lotto il suo perché il film è molto particolare. L’ombra dell’11 settembre aleggia ormai in tanti e diversi film americani e non; così anche in E venne il giorno.
Tutto ha inizio a Central Park alle 8.33 (orario del primo attentato alle Torri Gemelle); improvvisamente ogni singola persona si blocca, immobile per qualche secondo per poi cominciare ad indietreggiare.
Da qual momento una irrefrenabile furia suicida porterà ogni essere umano contagiato a togliersi la vita nei modi più disparati e violenti.
Il virus, inizialmente collegato ad un tentativo di attentato, si propaga in maniera incontrollata in tutto l’Ovest degli Stati Uniti dove comincia una fuga verso quelli che si pensa siano luoghi sicuri. Sono in particolare le piccole città dotate di grandi parchi ad essere colpite ed Elliot, insegnante di scienze di Philadelphia, scoprirà ben presto il perché di tutto questo dramma. Insieme alla moglie Ama e Jess, la figlia del suo più caro amico si renderà conto che è la Natura la forza scatenata contro l’intera umanità.
Attraverso gli alberi e il vento diffonde una tossina letale che non lascia scampo.
Il film è scialbo. Interessante l’idea che lega tutto lo svolgersi della pellicola ma il suo sviluppo è senza pathos, senza ritmo. Discreto l’inizio che tiene un tantino con il fiato sospeso per lo strano evento ma tutto il resto risulta noioso, prevedibile e davvero poco coinvolgente.
Pochi i dialoghi e questo contribuirà a render ancor meno godibile tutta la storia che sembra arenata appena dopo i primi quindici minuti di proiezione. Un po’ come un titanic che parte in pompa magna per poi arrestarsi e davvero sprofondare nel tedio e nel piattume di un film mal riuscito.
L’idea della Natura che spinge metaforicamente l’uomo ad un ritorno alle origini… un indietreggiare fino a togliersi la vita… la Natura che crea e distrugge.
Era davvero partito bene il regista indiano ma l’arrivo ha poco spessore.
Riprovaci ancora Shyamalan.






















