A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julian Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita... Uscito in sordina in Spagna nel 2001, "L'ombra del vento" è divenuto, grazie al solo tam-tam dei lettori, un caso editoriale premiato da un incredibile successo di critica e pubblico in tutto il mondo.
Che dire di questo libro!? FAVOLOSO!!! ho chiesto consiglio qui sul blog per un bel libro da leggere e mi è stato consigliato da più di un utente... l'ho letto quasi tutto d'un fiato... bellissimo!!! Una storia intensa, misteriosa, romantica, violenta... c'è tutto in questo libro... ma soprattutto c'è una Barcellona affascinante... ti viene voglia di prendere l'aereo e partire... subito!!! L'autore è al suo esordio nello scrivere romanzi per adulti... ne ha scritti molti per ragazzi... e se il buongiorno si vede dal mattino... l'autore spagnolo promette davvero bene!!! Un libro magico... hai quasi voglia di non finirlo mai... desideri che la storia continui all'infinito...
Da leggere... assolutamente!!!









). La storia ti coinvolge dall'inizio alla fine... è forse ancora più bello di MILLE SPLENDIDI SOLI e questo è già tutto dire! Ti fa riscoprire il valore dell'amicizia... quella vera... il valore della vita... la crudeltà umana... Intenso, emozionante... difficile aggiungere altri aggettivi su questo capolavoro della letteratura moderna!

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.