Oggi ho letto un articolo che mi ha fatto molto pensare... parla di Perugia... città strana... non so come definirla! Se devo dire la verità... non mi è mai piaciuta! non so per quale motivo ma ci sono stata un paio di giorni con un'amica e... non ne ho un bellissimo ricordo.
L'inviato parla degli studenti perugini come persone ciniche, distanti, senza cuore. Certo non che ne faccia di tutta l'erab un fascio... tant'è... questo tale afferma che Perugia è come Ibiza ma con un tasso di trasgressione molto più cupo, buio, violento.
Continua dicendo che adorano la vodka e "ci mettono a mollo il cervello". All'inizio degli anni 70 Perugia era considerata la città dell'integrazione studentesca, con l'Università statale e quella per gli stranieri, con i palestinesi che si laureavano in Giurisprudenza insieme agli israeliani. Qualcuno giustamente afferma che in fondo a Perugia accade ciò che accade in buona parte del pianeta cosiddetto civile: i giovani si sballano con droghe di vario tipo, abusano con l'alcool e sguazzano nella melma dei valori. Perchè mai questa piccola città di provincia dovrebbe fare eccezione!?

Ma in Questura sembra non siano dello stesso parere. Il centro storico è piccolo eppure... sembra che quello che stupisca sia soprattutto il muoversi agile degli spacciatori e poi il passo svelto, nervoso e preoccupato dei perugini... hanno paura! Via della Viola, via Imbriani, parcheggi Pellini, le scale mobili, via Garibaldi, ecc.
Se chiedi ai perugini com'è la situazione dell'ordine in città, abbassano la testa, la scuotono, allargano le braccia... molto diplomaticamente! C'è qualcuno che è rimasto a vivere a Perugia "stregato dalla sua bellezza" ma nonostante ciò ammette che la perversione, tra gli studenti, ha preso il posto della goliardia, l'abuso quello della rettitudine.
Conosco una persona della mia città che studia a Perugia... ma se penso a questo articolo, alla povera Meredith e a questa persona... la tristezza che mi assale è quasi la stessa!
Bah... buona serata!